Sicurezza perimetrale: meglio meno falsi allarmi o una maggiore capacità di rilevamento?

ISC East at the Javits Center

Come si valuta l’efficacia di un sistema di rilevamento intrusioni?

Consideriamo due sistemi di sicurezza perimetrale:

  • Sistema A: genera un allarme indesiderato al mese.

  • Sistema B: genera diversi allarmi indesiderati alla settimana.

Quale dei due è più affidabile?

La risposta non è così scontata. Manca infatti un parametro fondamentale: quale sistema ha una maggiore probabilità di rilevare un’intrusione reale?

È questo il dilemma che ogni progettista di sistemi di sicurezza deve affrontare: trovare il giusto equilibrio tra un’elevata probabilità di rilevamento (Pd – Probability of Detection) e una bassa frequenza di allarmi indesiderati (NAR – Nuisance Alarm Rate).

Il punto critico?

Aumentare la probabilità di rilevamento può comportare un incremento degli allarmi indesiderati, mentre ridurli eccessivamente può compromettere la capacità di identificare minacce reali.

Un sistema di sicurezza efficace non è necessariamente quello che genera meno allarmi, ma quello che garantisce un’elevata capacità di rilevamento delle intrusioni, mantenendo gli allarmi indesiderati entro livelli accettabili.

Questo equilibrio è particolarmente importante nella protezione perimetrale delle infrastrutture critiche, dove un’intrusione non rilevata può causare interruzioni nell’erogazione di servizi essenziali, come energia, gas e acqua, con potenziali conseguenze sulla sicurezza delle persone.

Perché, nella sicurezza perimetrale, un allarme indesiderato in più può essere preferibile a una sola intrusione non rilevata.

(Secondo approfondimento della serie dedicata alla qualità del rilevamento e alla progettazione dei moderni sistemi di sicurezza. By Courtesy of CIAS  SP  Zo o.)

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